La definizione di “rifiuto” e il rapporto tra le fattispecie di cui all’art. 256, commi 2 e 3, D.Lgs. n. 152/2006
Andrea Ranghino
Avvocato penalista. Si è laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Profili costituzionali dell’azione penale”. Dal 2011 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano. Nel corso della propria attività professionale ha avuto modo di acquisire una particolare competenza nei settori del diritto penale d’impresa (societario, ambientale, tributario e fallimentare) e dei reati contro la pubblica amministrazione assistendo persone fisiche e giuridiche. Collabora con la Scuola di Specializzazione delle Professioni Legali dell’Università di Pavia e dell’Università Bocconi (corso di procedura penale). È autore di contributi pubblicati su riviste di settore. Collabora con lo studio del prof. Simone Lonati dalla sua fondazione.
Attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti: i presupposti del concorso nel reato del terzo gestore dell’impianto che non ha conseguito alcun ingiusto profitto.










