La graduatoria della Rga online: i successi nella tutela dell’ambiente nel 2025

01 Feb 2026 | articoli, editoriale

Siamo abituati a ricevere notizie di disastri o di fallimenti o cupe previsioni di degrado dell’ambiente.

Tuttavia, anche se passati sotto silenzio, nel 2025 sono stati anche registrati molti aspetti positivi e perfino importanti successi nella tutela dell’ambiente, oggetto di graduatorie da parte di organi di stampa, di programmi televisivi, di riviste scientifiche, di istituti di ricerca e associazioni ambientaliste. I risultati nelle varie graduatorie sono stati diversi: un buon segnale che si contrappone al predominante pessimismo.

Questa è la graduatoria dei cinque maggiori successi secondo la Rgaonline.

Al primo posto è l’impetuosa crescita delle energie rinnovabili verificatasi nel 2025 nella maggior parte dei paesi. è questa una valutazione condivisa dalla rivista Science (www.science.org/content/article/breakthrough-2025) e, in Italia, da Sapere (https://sapereambiente.it/ascesa-delle-rinnovabili-per-science-e-la-svolta-del-2025/). Non solo:  il 2025 è stato il primo anno in cui globalmente è stata generata più energia da fonti rinnovabili che da carbone. Questo incremento ha soddisfatto per la prima volta la crescita della domanda globale di elettricità: in precedenza, l’aumento della domanda era solo in parte compensato dall’aumento di energia prodotta da fonti rinnovabili.

Se i risultati realizzatisi nel 2025 si dovessero mantenere, assisteremo, secondo la International Energy Agency, a un raddoppio della capacità di energia fornita da fonti rinnovabili entro il 2030 (si veda  www.bbc.com/future/article/20251212-seven-quiet-wins-for-climate-and-nature-in-2025 e i dati pubblicati dall’IRENA, Agenzia internazionale per le energie rinnovabili https://www.irena.org).

Bisogna tuttavia precisare che un successo di queste proporzioni non si sarebbe verificato senza il contributo di un solo paese: la Cina che, tra il 2024 e il 2025, ha installato nuovi impianti solari ed eolici che hanno generato energia in misura equivalente a quella prodotta da 100 centrali nucleari. Inoltre la Cina, producendo a basso costo l’80% delle celle solari mondiali, il 70% delle turbine eoliche e il 70% delle batterie al litio ha reso l’energia eolica e solare economica e accessibile per i Paesi del Sud del mondo.

Al secondo posto della nostra graduatoria c’è l’entrata in vigore, nel settembre del 2025, dopo lunghi anni di negoziati, del Trattato sull’alto mare (High Seas Treaty), che riguarda tutte le acque al di fuori delle giurisdizioni degli Stati. Il Trattato impegna le parti a costituire per il 30% di queste acque Aree marine protette (Marine Protected Areas – MPA) dedicate alla protezione degli habitat, delle specie e degli ecosistemi. Nel 2025 è stata istituita la MPA più estesa a livello globale nella Polinesia francese, estesa su oltre un milione di km quadrati,

Per il terzo posto torniamo in Cina: è la scoperta, dopo anni di ricerche della Huazhong Agricultural University, di una variante naturale del riso che preserva le coltivazioni dal calore eccessivo, mantenendo intatta la qualità.

L’aumento delle temperature provocato dal cambiamento climatico inciderà infatti in modo significativo sui raccolti (si stima una decrescita del 10% per ogni aumento di 1 grado della temperatura nel periodo notturno) e costituisce quindi una seria minaccia per molti paesi, soprattutto nel Sudest asiatico dove il riso costituisce il nutrimento prevalente (si veda lo studio di scienziati dell’International Rice Research Institute e dell’University of Sheffield, https://onlinelibrary.wiley.com/doi/pdfdirect/10.1111/pce.12430?msockid=2693f41187966d551496e05c862f6ca5). Secondo uno studio dell’Arkansas State University la scoperta cinese potrebbe avere importanti effetti anche per la coltivazione del grano e del mais.

Al quarto posto ci sono i progressi compiuti per frenare la deforestazione.

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite a livello globale la deforestazione è decresciuta nel decennio 2015-2025 a seguito dei piani di gestione e conservazione avviati. In questo quadro sta l’impegno del Brasile di azzerare la deforestazione entro il 2030. A questo fine è stata istituita una organizzazione per la protezione delle aree coperte da foreste tropicali (Tropical Forests Forever Facility TFFF) che intende offrire dei compensi per proprietari che abbiano deciso di mantenerle, che pareggino i guadagni che sarebbero stati ottenuti con il disboscamento.

Infine, al quinto posto sta il successo realizzato dall’India per la conservazione della tigre. Nel 2025 il Governo indiano ha annunciato che nel corso di 10 anni ne era stata raddoppiata la popolazione complessiva (che rappresenta il 75% delle tigri nel mondo), portandola a 3600 unità, distribuita su un’area di 138,200 sq km, dove vivono anche 60 milioni di persone. Il successo è stato dovuto al freno imposto alle modifiche dell’habitat naturale di questi animali, al coinvolgimento della popolazione e alla repressione della caccia.

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