S. Nespor (a cura di), Dizionario di diritto dell’ambiente (Napoli, Editoriale Scientifica, 2025) e la codificazione di un linguaggio comune del diritto ambientale

01 Feb 2026 | articoli, recensioni

La qualificazione dell’ambiente in termini di “wicked problem[i] (ossia di problema perverso, in quanto resistente a soluzioni) discende anzitutto dalla difficoltà di definirne i concetti di riferimento e dalla molteplicità dei saperi scientifici necessari per affrontarlo.

Osservato nella dimensione giuridica, il problema si complica ulteriormente in ragione della necessità di confrontarsi con la prospettiva intertemporale, con esigenze economiche e sociali eterogenee, con il rapporto dialogico tra scienza e politica e con differenti gradi di disponibilità all’intervento pubblico nell’economia.

Il Dizionario di diritto dell’ambiente, curato da Stefano Nespor (Editoriale Scientifica, Napoli, 2025) si propone di affrontare tali complessità, fornendo a chiunque intenda accostarsi al diritto dell’ambiente un utile strumento di ordinamento e sistematizzazione.

Opera del tutto inedita sul panorama letterario italiano e di indubbia utilità, il volume intende fornire tanto ai quanto ai più esperti le chiavi di accesso alla disciplina, attraverso un elenco selezionato di concetti fondamentali capaci di ricomporre l’unità di un plesso giuridico frastagliato e però sempre più centrale nella scienza giuridica contemporanea.

Dichiaratamente il dizionario non si presenta come una semplice “raccolta di definizioni”, ma aspira a fungere da guida ragionata della materia, in grado di esporre “le cognizioni necessarie per una comprensione dei singoli argomenti trattati e del rapporto tra di loro”. L’intento dichiarato dal Curatore nella presentazione del lavoro risulta pienamente conseguito, grazie a una sapiente opera di collegamento logico tra le oltre duecento voci del dizionario, che si presentano non già come monadi concettuali, bensì come tasselli di una ininterrotta catena argomentativa.

Il risultato è un’opera di agile e piacevole consultazione, che consente al lettore di costruire percorsi di analisi personali a partire da qualsiasi voce, ricomponendo progressivamente il quadro giuridico di riferimento attraverso rinvii incrociati e connessioni tematiche. Così, ad esempio, la lettura della voce “lupo” è arricchita mediante il rinvio alle nozioni di associazioni ambientaliste, caccia, Convenzione di Berna del 1979 e Direttiva Habitat 92/43/CEE.

La scelta editoriale – che appare appropriata e coerente con le premesse – si fonda altresì su  una selezione ben ragionata degli argomenti trattati, tra i quali figurano i principali attori istituzionali del diritto ambientale nazionale e internazionale (Ministeri, organizzazioni non governative, associazioni ambientaliste, movimenti quali Fridays for Future), le fondamentali convenzioni di diritto internazionale dell’ambiente (Protocollo di Montreal, Rapporto Brundtland, Protocollo di Kyoto, convenzione di Aarhus, Convenzione quadro sul cambiamento climatico, etc.), nonché alcune tematiche tradizionali della materia (bonifiche, caccia, cambiamento climatico, inquinamento).

Accanto a tali voci, il dizionario include anche nozioni di più recente emersione, a testimonianza della volontà di proiettare la comprensione del diritto ambientale verso le sue traiettorie evolutive.  Si pensi, ad esempio, alle definizioni di CBAM (Carbon Border Adjustment Maechanism), SLAPP (Strategic lawsuit against public participation), landgrabbing, overfishing e rigenerazione urbana. In questo quadro, merita di essere sottolineata anche la scelta di mantenere alcune nozioni nella lingua inglese in cui si sono affermate nel dibattito internazionale, a conferma della forte dimensione sovranazionale che caratterizza la produzione normativa – e dottrinale – in materia ambientale.

Pur nella varietà e complessità dei temi affrontati, l’opera è attraversata da uno stile espositivo unitario, frutto del lavoro corale dei numerosi autori coinvolti – alcuni tra i più noti esperti e studiosi della materia a livello nazionale – impegnati in uno sforzo di sintesi concettuale capace di restituire ciascun istituto in termini chiari e immediatamente intelligibili, sempre collocati nel pertinente contesto storico-giuridico di riferimento.

Nel suo complesso, il Dizionario si configura come un pratico strumento di consultazione, destinato a un ampio utilizzo nello studio e nella pratica della disciplina, e come un contributo essenziale alla codificazione di un linguaggio comune del diritto ambientale, necessario per affrontarne le sfide e ricomporre l’unità di uno dei settori più dinamici e complessi del diritto contemporaneo.

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NOTE:

[i] H. Rittel – M. Weber, Dilemmas in a general theory of planning, in Policy Sciences, 1973, 4, 155.