I nostri primi 3 anni: un bilancio da parte della Redazione

I nostri primi 3 anni: un bilancio da parte della Redazione

La RGAonline è avviata verso il quarto anno di vita. Alle spalle abbiamo un periodo che può sembrare breve ma che per tutti coloro che hanno immaginato, studiato e seguito, giorno dopo giorno, questo progetto, è stato lungo, denso di problemi da risolvere, di aspettative e, come vedremo fra breve, non privo di soddisfazioni.

All’inizio è stata una scommessa: non avevamo nessuna esperienza nel settore delle riviste online, non avevamo finanziatori né sponsor e neppure un editore. Ma avevamo alcune certezze: prima fra tutte che il declino delle riviste tradizionali su carta rendeva inevitabile l’utilizzo di Internet per diffondere informazioni e documentazione nel diritto e in particolare nel diritto dell’ambiente.

Era quindi necessario costruire un prodotto diverso rispetto alla nostra rivista trimestrale “cartacea” ma, nello stesso tempo, collegato; era inoltre necessario costruire un prodotto diverso dalle varie pubblicazioni consultabili su Internet in materia ambientale.

La RGAonline avrebbe così dovuto garantire, interventi e commenti veloci, riservando alla RGA i contributi più ampi e meditati, caratteristica per le quali si era affermata come la più importante rivista del settore sin dalla data della sua fondazione, nel 1986.

Tuttavia, la RGAonline avrebbe dovuto mantenere lo stesso elevato livello di documentazione e di scientificità della RGA, rivolgendosi a un pubblico più ampio, coinvolgendo e rendendo partecipi dei problemi e dello sviluppo del diritto dell’ambiente tutti coloro che in qualsiasi modo fossero interessati.

La RGAonline avrebbe dovuto quindi costituire un ponte per mettere in contatto da un lato tutti coloro che avrebbero contribuito a crearla, mese dopo mese, dall’altro non più solo pochi giuristi esperti del settore, ma un pubblico vasto di operatori che si fossero trovati ad affrontare problemi giuridici in materia ambientale.

Le cifre dimostrano che quest’obiettivo è stato raggiunto al di là delle nostre previsioni.  Sappiamo bene che, come ha osservato Ronald Coase, “Se torturi i dati abbastanza a lungo confesseranno qualsiasi cosa”. Ma questi pochi dati che seguono non hanno bisogno di tortura per offrire la dimostrazione dei risultati raggiunti.

In questi 3 anni, considerando solo gli articoli e le note sentenza, abbiamo pubblicato oltre 400 documenti e raggiunto quasi 90.000 utenti complessivi (89.706 alla data del 26 dicembre 2021).

Nell’ultimo anno il sito è stato visitato da circa 10.000 utenti ogni mese.

Numeri che attestano il successo della Rivista. Il merito di questo successo va a tutti i collaboratori (http://rgaonline.it/rivista/) che si sono impegnati per realizzare il progetto e costruire la rivista.

Ci siamo certamente avvalsi della lunga esperienza maturata con la rivista giuridica dell’ambiente che non è mai stata, come molte altre riviste giuridiche, un semplice luogo di raccolta di contributi o commenti inviati da collaboratori più o meno conosciuti, ma un laboratorio dove, con frequenti riunioni, si discuteva e si mettevano in cantiere i successivi fascicoli della rivista.

La RGAonline è quindi un prodotto collettivo: a partire dalla distribuzione delle sentenze da commentare o dagli argomenti da trattare, passando dalle riunioni periodiche aperte a tutti i collaboratori (purtroppo bloccate dall’epidemia), giungendo alla verifica e revisione prima della pubblicazione dei lavori inviati.

Ma i risultati ottenuti non devono essere considerati un traguardo raggiunto. Sono solo l’inizio del nostro percorso, perché, speriamo già dal prossimo anno, la RGAonlilne diventerà ancora più bella, completa e utilizzabile da una platea sempre più vasta di operatori nel settore del diritto dell’ambiente e del cambiamento climatico.